Cesare Viel

«Devo rappresentare una casa vuota, nessun personaggio umano, il passare del tempo, tutto senz’occhi e senza lineamenti, nessun punto d’appoggio».

Virginia Woolf

Oggi su mentelocale.it è pubblicata la mia intervista a Cesare Viel, artista di grande talento e sensibilità ma soprattutto amico. Sabato 20 dicembre, a Palermo, nella performance Virginia ai panni vecchi, darà corpo e voce alla casa svuotata di Al faro.

Il queer spiegato a una bambina di sei anni

Il queer è tutto ciò che cerca di scardinare la contrapposizione tra maschio e femmina: puoi essere maschio e vestirti di rosa e non essere gay, o vestirti un giorno “da maschio” e un giorno “da femmina” senza rimanere prigioniera dei tuoi vestiti, dei tuoi gusti, delle tue letture e dei tuoi organi genitali.

Ho letto questo libro, Irriverenti e libere. Femminismi nel nuovo millennio, scritto da Barbara Bonomi Romagnoli. Racconta oltre dieci anni di attivismo invisibile, movimenti e reti nate, tramontate, trasformate, composte da donne biologiche e non, femministe della fase uno e due e tre (ammesso che tali fasi esistano), pornoattiviste e antivaticaniste, borghesi e lucciole, aquilane e genovesi e brianzole e siciliane.

Ho scritto una recensione su Mentelocale, perché il lavoro di Barbara ha illuminato chi come me il femminismo lo sta appena-appena annusando.

Questa frase però ho voluto riportarla qui, così com’era, perché nella sua semplicità disarmante educa al rispetto altrui molto più di tanti manuali e proclami.